Belforte Monferrato, in breve
Belforte Monferrato (Berforte in ligure, Balfórte [bal'fortɛ] secondo la pronuncia autoctona) è un comune italiano di 487 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte. È uno dei comuni dell'Ovadese, area storico-culturale del Basso Piemonte e del Monferrato, che prende il nome dalla città di Ovada.
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Conserva ancora la topografia medioevale, traendo origine da un primitivo nucleo cristiano aggregatosi nelle adiacenze di un monastero di epoca lontana, fondato da monaci di Bobbio. Il monastero si trovava in una località chiamata del Faldellino, tra la statale del Turchino e la sponda sinistra del torrente Stura. La comunità laica si dovette insediare invece sulla sponda destra del torrente, nella sottostante pianura, nell'attuale zona di San Colombano, ove fu eretta una cappella che, nonostante le numerose ristrutturazioni, si riconosce ancora di epoca alto-medioevale. Un primo centro abitato sorse con il nome di Bellum Fortium nel X secolo con lo spostamento della popolazione dal fondovalle, per occupare la zona del Castello.
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Il castello di Belforte, venne edificato tra il '400 e il '600 attorno alla massiccia ed alta torre a pianta quadrata, fatta erigere dalla Repubblica Genovese, attorno al 1100, per il controllo del confine con il Monferrato ed a difesa di una delle strade altomedievali, che da Genova via Capanne di Marcarolo, scendeva a Ovada e proseguiva verso Acqui Terme. Nei pressi nel sito dove originariamente esisteva sia il monastero di San Colombano del Faldellino, fondato da un abate dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, che la chiesa di San Benedetto (sec. VII), ancora esistente, venne a costituìrsi il primo borgo, la località Pastori, residenza dei feudatari che si sono succeduti nal possesso del feudo: Obertenghi, Malaspina, Spinola, Grimaldi, Cattaneo della Volta.
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L'economia poggia principalmente sull'agricoltura, in particolare la viticoltura, con pregiate uve, un grappolo d'uva spicca nello stemma del paese e su piccole industrie e laboratori artigiani. I monaci, oltre che sapienti custodi di cultura, hanno saputo raccogliere le genti disperse, insegnando una razionale utilizzazione del territorio, indirizzando le genti sulle risorse locali indirizzandole nella coltivazioni adatte all'ambiente. Si deve all'iniziativa dei monaci di San Colombano se a Belforte si sono sviluppati i vigneti, conquistando priorità e meriti nella tradizione vitivinicola.
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Il paese è situato sulle estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure, sull'estremità destra della valle del torrente Stura al confine con la Liguria. Il comune ha le caratteristiche che maggiormente qualificano l'alto Monferrato: una zona boschiva ancora intatta che fiancheggia la sponda destra dello Stura con piccoli centri urbani; una zona collinare di vigneti pregiati, nella quale si colloca il paese, disteso su un contrafforte ai piedi del castello, residenza patrizia; nell'ultima e ampia ansa del torrente è presente una fertile pianura ricca di fonti.
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