Sala Monferrato, in breve
Sala Monferrato (La Sala in piemontese) è un comune italiano di 331 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. Dal 2024 parte della Rete dei Comuni Sostenibili, è l'unico comune italiano insieme a Ottiglio (AL) ad aver ricevuto L'European Prize 2025 per l'impegno e il rispetto dei valori comunitari di pace, libertà e sostenibilità.
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Il paese, posto in posizione panoramica sull’apice di una collina, si è sviluppato nel corso dei secoli attorno al nucleo più antico di epoca longobarda del castello, secondo la struttura del ricetto, ovvero il raggruppamento medievale di case difese da mura turrite in cui si raccoglievano gli abitanti della campagna in caso di pericolo. Al centro delle contrastanti ambizioni territoriali dei vescovi di Asti e di Vercelli, Sala passò al Marchesato del Monferrato per volontà di Federico Barbarossa nel 1164. Nella seconda metà del Trecento il borgo fu concesso al cancelliere marchionale Guglielmo Bava, detto “Bogerio della Sala”, e nei secoli successivi fu retto da un consortile di famiglie nobiliari.
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Posizionata nel punto più alto del borgo, sopra il castello, è un oratorio quattrocentesco sorto come sede della Confraternita dei Disciplinati, in un primo tempo dedicato a Sant'Antonio da Padova e successivamente a San Francesco. La facciata ha un timpano triangolare e un alto campanile che affianca l’abside. All’interno conserva una statua lignea della Madonna Addolorata e una tela restaurata di Orsola Caccia raffigurante la Madonna con Bambino con i Santi Antonio e Francesco. Scavato a mano dai frati francescani e ultimato nel 1844, si trova sotto la chiesa di San Francesco e fa oggi parte di quel circuito di infernòt situati tra le province di Asti e Alessandria classificato come Patrimonio UNESCO.
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L'economia del comune si basa principalmente sulla viticultura e la vinificazione, in particolare sulla produzione di Barbera, Grignolino, Freisa, Cortese e Malvasia come da caratteristiche del territorio, tanto da contare sei produttori in loco ed altrettante cantine aperte alla eno-degustazione. Vino e prodotti locali quali tra l’altro la produzione artigianale di Muletta Monferrina, il tipico salume pregiato del territorio, stanno portando al crescente interesse per il borgo sul fronte del turismo eno-gastronomico, cui si affianca l’attività agricola sempre più improntata ai dettami dell’Agricoltura sostenibile, grazie alla progressiva limitazione di diserbanti chimici e trattamenti fitosanitari.
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Abbarbicato su un’alta collina, Il borgo si trova nel cuore del paesaggio vitivinicolo del Monferrato classificato nel 2014 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per la sua unicità storica e paesaggistica insieme a quelli di Langhe e Roero (territorio). La zona collinare del Basso Monferrato in cui si colloca il paese, tra Casale Monferrato e Alessandria, è la continuazione della catena appenninica ed è formata da sedimenti marini che si depositarono durante il Miocene, quando l’area era ancora parzialmente rivestita dal mare.
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