Pozzol Groppo, in breve
Pozzol Groppo (Posseu 'd Greupo in dialetto tortonese e in dialetto oltrepadano) è un comune italiano di 305 abitanti nel Tortonese, della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato su un crinale spartiacque tra la val Curone (AL) e la valle Staffora (PV), al confine con la Lombardia. Si tratta di un comune sparso poiché il territorio comunale risulta essere una "federazione di frazioni", non esistendo un vero capoluogo con il nome di Pozzol Groppo. La sede municipale si trova a S. Lorenzo, una delle 13 frazioni. Quest'ultima risulta seconda, tra le frazioni, per numero di abitanti.
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Documenti provano che i due insediamenti di Pozzolo del Groppo e Groppo siano stati sotto il dominio di Tortona sin dal XII secolo, tant'è che accorsero in aiuto di quest'ultima quando fu assediata da Federico Barbarossa nel 1155. Entrambi erano feudi dei Malaspina dello Spino Fiorito, il primo come parte di Godiasco e il secondo come feudo autonomo che passa nel 1275 a Francesco Malaspina, ramo dei Malaspina di Olivola, nipote del copostipite Obizzino, e nel 1413, quando il ramo di Francesco si estingue, ai discendenti di Alberto Malaspina (figlio di Opizzino), ramo dei Malaspina di Godiasco. Nel 1449 la zona passò sotto il controllo degli Sforza di Milano che nel 1480 inviarono una spedizione di 500 fanti per punire Pozzolo, accusato di essere un covo di banditi.
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Il castello Malaspina, potente e nobile famiglia feudataria e signora per secoli delle terre di Pozzol Groppo, fu costruito sul luogo dove sorgeva una torre di avvistamento d'epoca romana. L'imponente costruzione conserva al suo interno un bel cortiletto con pozzo medioevale e sontuose sale con camini, soffitti lignei e la decorazione ad affresco, mantenendo vivo il prestigio di un passato illustre. La chiesa parrocchiale, dedicata a san Lorenzo, è documentata per la prima volta nel XVI secolo. Nella frazione Biagasco si trova la chiesa più antica del paese, citata in documenti del XII secolo, con un campanile di stile romanico. Vicino alla chiesa è stato eretto un sacrario che ricorda l'eccidio del 1945, realizzato dall'architetto Giampiero Codebue.
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Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.
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Il paese si trova sullo spartiacque tra la val Curone e la valle Staffora, dominato dal castello Malaspina che si trova su un colle a 536 m s.l.m. A sud del castello vi è un impervio dirupo mentre a nord il terreno degrada lungo lo spartiacque fino ai 386 m di Cà D'Andrino. A est del crinale si scende fino alla Staffora, raggiungendo i poco meno di 200 m in località Osteria nuova, al confine con Godiasco, mentre a ovest si scende fino al Curone raggiungendo circa 220 m in località Torrino, al confine con Montemarzino. Verso nord-ovest, in località Brienzone, si risale verso i 479 m del Poggio di Brienzone, la cui cima però è territorio di Volpedo.
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