Carrosio, in breve
Carrosio (Carreuxo in ligure, Careugio in piemontese) è un comune italiano di 508 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte, situato sulla sponda sinistra del torrente Lemme.
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Presente già diversi secoli prima di Cristo tra gli insediamenti liguri “di montagna” e al centro di una fitta rete di scambi con quelli “di mare” (documentata dalla “Tavola di bronzo del Polcevera” del 117 a.C. oggi esposta a Isosecco), fu distrutto dal console Lucio Emilio Paolo poco prima del 200 a.C. e i suoi abitanti in gran parte deportati o dispersi. Questi ultimi si rifugiarono sulle colline circostanti, ricostruendo il villaggio nella località ancora oggi nota come “Meo” (poiché i suoi abitanti erano soliti ripetere la frase Carystum pagus meus, ossia “Carrosio villaggio mio"). Dopo il X secolo d.C.
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Di interesse, fra le molte costruzioni che hanno conservato l'aspetto medievale, il palazzo Migliorati Gavotti in cui sostò papa Pio VII durante il viaggio verso Fontainebleau (attualmente sede del municipio). All'interno della chiesa parrocchiale dell'Assunta, risalente al XVII secolo, si trova una Madonna della scuola del Maragliano. Nel territorio comunale è situato il sito di interesse comunitario cod.IT1180030 Calanchi di Rigoroso, Sottovalle e Carrosio, designato anche come Zona Speciale di Conservazione.
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