Novi Ligure, in breve
Novi Ligure (IPA: /ˈnɔvi ˈliɡure/) è un comune italiano di 27 572 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte. Comune principale della regione del Novese, a cui dà il nome, e più in generale dell'Oltregiogo genovese, Novi è uno dei centri-zona della provincia di Alessandria in quanto sede dell'ospedale, del polo scolastico superiore e di altri servizi per i cittadini. Già importante città della Repubblica di Genova, fu capoluogo dell'omonima provincia di Novi durante il Regno di Sardegna.
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Nota come Curtis Nova, probabilmente costituita da una comunità rurale non riunita in un borgo, raccogliendo parte della popolazione della vicina città romana di Libarna, dopo l'abbandono di quest'ultima poco prima del disfacimento dell'Impero romano d'Occidente. Inizialmente parte della Marca Obertenga, fu donata nel 969 da Ottone I al monastero di San Salvatore di Pavia e divenne castello a cavallo dell'anno Mille. Libero comune nei primi decenni del XII secolo, si mantenne in precario equilibrio tra le città di Tortona e Pavia, in lotta tra loro, e Genova, alleata dei pavesi. Entrata nell'orbita tortonese, restò soggetta a questa città anche dopo la pace di Costanza (1183).
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Centro di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi nel XVII e XVIII secolo, il centro storico della città si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari, molti dei quali dalla facciata dipinta. Di rilievo è pure Palazzo Negroni, ricco di decorazioni dello stesso secolo e dotato di due meridiane, una delle quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Conserva sul lato del cortile notevoli tracce della decorazione originaria seicentesca. La più importante piazza del centro storico è detta Delle Piane, dal nome della storica famiglia nobiliare genovese, sulla quale si affacciano, oltre all'omonimo Palazzo Delle Piane, la chiesa Collegiata e Palazzo Negroni.
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La Biblioteca civica di Novi Ligure, costituita nel 1833, possiede un consistente patrimonio librario, valutabile in circa novantamila volumi, tra i quali figurano anche diversi periodici e quotidiani. La biblioteca possiede inoltre un considerevole numero di volumi antichi e ristampe di antichi testi, consultabili soltanto in sede. L'attuale sede bibliotecaria, inaugurata nel 1999, è stata ricavata dalla riconversione di un ex convento seicentesco delle Clarisse, nel centro storico. La struttura possiede una sala di accoglienza, una sala prestiti, una sala consultazione e studio, una sala ragazzi, una sala bambini, l'emeroteca e un fondo antico con la saletta cinquecentine.
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La cucina locale si caratterizza principalmente per l'essere molto influenzata da quella ligure ma risente anche di contaminazioni tipicamente piemontesi e in particolare monferrine. Di radice genovese sono infatti la farinata e la focaccia mentre di provenienza sabauda sono gli agnolotti e i prodotti a base di carni: Novi Ligure può essere identificata a pieno titolo come crocevia di queste due culture gastronomiche. Canestrelli novesi Ceci di Merella Corzetti Farinata Focaccia novese Cortese di Gavi DOCG Nibiò
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L'agricoltura estensiva fu fino alla prima metà del XIX secolo l'attività economica predominante del territorio novese. L'area più intensamente coltivata è la porzione pianeggiante del territorio comunale, dove i campi sono prevalentemente dedicati alla produzione cerealicola, in particolare di grano e mais. Di dimensioni minori è la produzione tipica del cece di Merella, nell'omonima frazione. Il territorio collinare è invece un'area prevalentemente dedita alla selvicoltura e viticoltura, Novi Ligure è infatti zona vinicola, ove viene prodotto il Gavi o Cortese di Gavi DOCG, nonché socia dell'Associazione Nazionale Città del Vino.
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Novi Ligure sorge nella zona sud-orientale dell’Alto Monferrato, territorio definito storicamente anche come Oltregiogo. Questo termine era ed è utilizzato dai genovesi per definire le aree immediatamente a nord dell’Appennino che sovrasta il capoluogo ligure. Più generalmente, la città è collocata nel Basso Piemonte, non lontano dal confine con la Liguria. L'abitato è situato sulle estreme pendici settentrionali dell'Appennino Ligure, che qui si addolcisce in colline ondulate, per la maggior parte coltivate a vite e per la restante boscose. Difatti il territorio comunale è caratterizzato dalla compresenza dei rilievi collinari, subito retrostanti il centro storico e i quartieri a questo adiacenti, e dalla piana alluvionale che digrada verso il fiume Scrivia.
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