Montechiaro d'Acqui, in breve
Montechiaro d'Acqui (Muncior in piemontese) è un comune italiano di 511 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. Il comune è suddiviso nettamente in due parti: la frazione Piana a fondovalle, attraversata dalla Strada statale 30 di Val Bormida Alessandria-Savona (la zona più popolata, ricca di negozi e attività produttive) e il borgo storico di Montechiaro Alto, sede del comune, arroccato su una collina dov'era un antico castello abbattuto nel XVII secolo dagli Spagnoli.
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Le prime tracce dell'abitato si riscontrano nelle vicinanze della cosiddetta Pieve del Cauro (VII secolo), attualmente in ruderi poco fuori dalla frazione Piana — con tutta probabilità è da collocare qui la statio di Crixia lungo la romana Via Aemilia Scauri — sotto l'influenza dell'abbazia di San Quintino di Spigno Monferrato. A partire dall'XI-XIII secolo, con l'incremento dei traffici verso il mare lungo i percorsi di crinale e per la necessità di una maggiore difesa, sorse l'attuale borgo medioevale di Montechiaro Alto (Mons Cauri). In tale periodo, il marchese Delfino del Bosco donò Montechiaro ad Alessandria e gli abitanti giurarono la sottomissione. Tuttavia, già nel 1284 gli abitanti si legarono ai Del Carretto stipulando un trattato.
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Nella chiesa parrocchiale di San Giorgio sono custoditi un pulpito ligneo intagliato e una Madonna settecentesca della scuola del Maragliano. L'antica chiesetta dei Battuti (XVI secolo) è ora adibita a piccolo Museo Contadino che raccoglie reperti, oggetti e attrezzature della locale civiltà rurale. Nel borgo antico è possibile vedere l'antica osteria ed alcuni ricordi del pittore Eso Peluzzi. Isolato sotto il Bricco delle Forche si trova il santuario della Madonna della Carpeneta, costruzione settecentesca eretta attorno ad un pilone cinquecentesco del quale esiste ancora un affresco raffigurante la Madonna della Misericordia.
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Il commercio delle acciughe sotto sale, attività storica del comune, viene rievocato nelle festa annuale dell'Anciuada der castlan, la prima domenica di maggio a Montechiaro Alto. In quella stessa giornata si svolge la solenne processione religiosa della Confraternita di Santa Caterina, che custodisce la venerata reliquia delle Sante Spine. Ogni anno il 12 agosto, nella frazione Piana si svolge l'annuale Fera (termine dialettale per fiera e esposizione dei prodotti locali), principale manifestazione per la contrattazione dei capi bovini, unica in provincia di Alessandria. Tale evento, riprende una tradizione già descritta nei testi del XIX secolo di Goffredo Casalis.
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