Monleale, in breve
Monleale (Monlià in piemontese, pronuncia [mʊnˈlia]) è un comune italiano di 555 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte, situato su una collina alla sinistra del torrente Curone all'imbocco della valle, di fronte a Volpedo.
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Sempre nel già citato documente del 1172, si legge che sul colle venne edificato un castello con fossati e tre torri. Dopo i vescovi di Tortona, si ritrova il feudo ceduto da Filippo Maria Visconti nel 1403 a Perino Cameri, come pagamento di un debito di 1 500 fiorini, e mantenuto dai suoi discendenti fino al 1727, ai quali succedettero i Calcamuggi di Alessandria. All'inizio del ducato di Massimiliano Sforza, ghibellino, il castello verrà distrutto da un incendio appiccato dagli abitanti del confinante Volpedo, guidati dal marchese Bernabò Malaspina, di parte guelfa. Il castello non verrà mai più ricostruito.
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In cima alla collina sorge l'antico "oratorio della Beata Vergine del Gonfalone. Costruito all'inizio del XVIII secolo e terminato nel 1742 per ordine del conte Pietro Guidobone. In questo oratorio la confraternita della Beata Vergine del Gonfalone, disciplinata secondo la regola di San Carlo, con venti confratelli vestiti con una cappa bianca, interviene alle processioni e funzioni pubbliche." In località Cà del Pep, fino ai primi anni del XXI secolo, cresceva una roverella secolare, ora seccata, considerata pianta monumentale, il cui tronco aveva raggiunto i 575 cm. La pianta, chiamata in alcune pubblicazioni scientifiche roverella di Monleale, era nota nella zona come il rugrò, il "quercione" nel dialetto locale.
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L'economia è prevalentemente agricola. A Monleale basso, dal 1993, sorge la cooperativa Volpedo Frutta che riunisce i produttori locali e detiene alcuni marchi commerciali relativi ai frutti della zona. A partire dagli anni 1990 alcune aziende agricole locali si sono specializzate nella coltivazione del Timorasso.
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Il borgo antico sorge in cima a una collina che raggiunge i 320 m s.l.m., sulla sponda sinistra del torrente Curone. Altre colline si estendono a sud di questa, come il Monte Lanate (342 m s.l.m.) e, ancora più a sud, il Monte Cenelli, alto 439 m. Il centro principale, sede comunale, è sorto nel XX secolo a fondo valle, lungo la sponda del Curone, e si trova a circa 184 m s.l.m.
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