Visone, in breve
Visone (Visòn in piemontese) è un comune italiano di 1 172 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. Posto alle porte di Acqui Terme, lungo la strada che collega la città termale con Ovada, Visone è uno dei comuni dell'Acquese, regione geografica del Basso Piemonte che prende il nome dalla città di Acqui Terme. Prende il nome dall'omonimo torrente Visone, che lo attraversa e che nel suo territorio, poco distante dal centro del paese, si immette nella Bormida. Il 15 marzo 2022 ha ottenuto dalla Regione Piemonte il riconoscimento di "comune turistico".
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La prima notizia storica riguardante il paese di Visone si riferisce al suo castello, dove il 4 maggio 991 il marchese Anselmo I del Monferrato e sua moglie Gisla firmano la carta di fondazione dell’abbazia di San Quintino di Spigno. In questo periodo una quota importante della popolazione visonese è costituita da famiglie di origine longobarda. Già una cinquantina d'anni prima, però, era menzionata la presenza di una pieve in prossimità della confluenza del torrente Caramagna con la Bormida, sul limitare dell'attuale territorio comunale verso il confine con Orsara e Morsasco. All’inizio del XIII secolo, molti possedimenti in Visone sono tenuti dall'acquese Manfredo Boccaccio, cui il vescovo di Acqui riconosce diritti insieme al fratello Guglielmo.
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Al termine di piazza Castello si trova la Rocca, il nucleo urbano più antico del paese, che si affaccia a strapiombo su un'ansa del fiume Bormida. L'impianto originale della struttura difensiva risale certamente almeno al X secolo, dal momento che è attestato in quell'epoca come residenza della discendenza aleramica che dominava sul contado acquese. Del profondo rimaneggiamento operato dai Malaspina alla fine del XV secolo rimangono oggi pochi resti diroccati dell’edificio, ma sono ancora sostanzialmente intatti la torre merlata (visitabile fino alla sommità grazie al recente restauro delle scale interne), la porta di accesso alle mura difensive e una parte cospicua del fossato sui bastioni orientali.
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Tra il 1978 e il 1984 è stato attivo a Visone un jazz club che ha lasciato un segno importante nel panorama musicale locale, ospitando alcuni tra i nomi che più hanno fatto la storia nazionale e internazionale di quest’arte come Paolo Conte, Lino Patruno, Romano Mussolini, Ralph Sutton, Joe Newman, Kenny Drew, Harry “Sweets” Edison, Chet Baker. Nel 2008, in occasione del trentennale dell'inaugurazione del Jazz club Visone, si è dato il via ad una apprezzata rassegna jazzistica estiva che continua tuttora, chiamata Visone in Jazz. Le bugie (busìe, in piemontese), sono il dolce caratteristico del paese e ogni anno sono le protagoniste di una grande tradizionale festa in piazza, durante la quale vengono impastate, fritte e distribuite in gran quantità.
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Le bugie (busìe, in piemontese), sono il dolce caratteristico del paese e ogni anno sono le protagoniste di una grande tradizionale festa in piazza, durante la quale vengono impastate, fritte e distribuite in gran quantità. Negli anni 2020 e 2021 la festa non si è svolta, a causa della pandemia di Covid-19. Uno dei più rinomati prodotti tipici di Visone fin dalla seconda metà dell'Ottocento è anche il torrone, ancora oggi preparato nella antica bottega di "Canelìn".
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Visone fa parte della regione storico-geografica dell'Alto Monferrato. Il territorio comprende a nord un tratto del corso del fiume Bormida, a cui affluiscono i torrenti Visone e Caramagna, determinando una vasta area pianeggiante di origine alluvionale diffusamente coltivata a cereali e orticoltura. La parte meridionale, invece, ha un profilo progressivamente più scosceso, dove colline dolci e arrotondate si alternano a dirupi più aspri e bradi in calcare e tufo, scavati dal corso di numerosi rii. Queste zone, ove non coltivate preferenzialmente a vigneto, restano ricoperte di macchia e boschi di querce e castagni.
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